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Il Palafreniere
Io sono quello che accompagna i cavalli alla monta.
Di mestiere faccio il palafreniere al centro di riproduzione ippica di Chilivani.
Prima cosa sistemo la cavalla, rigorosamente di razza anglo arabo sarda.
E per di più figlia di campioni, cavalli che hanno vinto premi.
La imbrago bene , non deve muoversi troppo altrimenti si potrebbe sfilare il membro e tanto prezioso materiale andare sprecato, e poi il riproduttore essere anche preso in giro dai suoi colleghi oltre che moralisticamente tacciato di onanismo.
Poi accompagno il cavallo sfigato, un poveraccio di cavallo allupato e alquanto triste.
Lui ha il compito di riscaldare la campionessa perché sia pronta per la monta.
Ed io quello di frenarlo un po', quanto basta, e, il lavoro delicato, in due fasi, la prima indirizzare con precisione il suo missile al bersaglio, fargli toccare il paradiso e prima che possa godere, con mosse precise levarlo via, fora dai ball come un povero disgraziato, questi cavalli da esercizio preliminare, fanno solo un po di plateau, e finiscono sempre col prendersi l’esaurimento nervoso.
Anche a causa degli sfottò degli altri cavalli, beato te! Chissà quanto avrai goduto oggi! Tu si che sei un vero cavallo!…
A fine carriera. All’età della pensione poi finiscono al fresco, non che abbiano compiuto dei reati, quindi non al carcere bensì direttamente dentro la cella frigorifera del macellaio per il godimento degli anemici.
A questo punto arriva lo stallone, quello che ha il diritto di godere pienamente della situazione, campione pluridecorato in pensione che ha a volte il valore di quasi un milione di euro nelle palle.
Come fra gli umani esistono varie tipologie, di riproduttori. Partendo da quello perennemente refrattario, che le tenti tutte, iniezioni di testosterone, farmaci equivalenti al viagra, per poi scoprire che la soluzione era semplicemente infilargli un dito in c*lo...
Passando poi al cavallo intellettuale, capace solo di amore platonico, che devi leggerli un paio di poesie e se non basta la carota passi al bastone, tiri fuori un primo piano di Giorgio il macellaio di carne equina nell'atto di ridare il filo al coltellaccio ed allo spadino e funziona! l'intellettuale capisce subito quando è una questione di sopravvivenza.
Poi abbiamo l'eiaculatore precoce, ti frega sempre, come si avvicina alla cavalla gli parte lo spruzzo ed è persa l'occasione. Questo gli devi far tracannare un bottiglione di camomilla un ora prima, perchè è essenzialmente una questione di nervi, e poi un flacone intero di xanax
Abbiamo anche il caso opposto quello che ci mette troppo tempo e non viene mai, che poi finisce col rovinare la cavalla, a questo ci vuole un pizzico di sprint supplementare e per prima cosa gli infili nel retro un mazzo di peperoncini calabresi e passi poi a posizionare lo schermo gigante a suo favore di vista e metti nel lettore un video pornografico per equini, però recente, se l'ha già visto non succede niente. Funziona anche perl'equino che non mantiene a sufficenza l'erezione, stessa medicina.
Abbiamo infine la soluzione del caso più creativo, il cavallo con altre preferenze, quì ci vuole ampia dose di trucco alla Rambaldi, si deve cammuffare la campionessa in modo che sembri un campione, e dai di cera ,di stucco e poi posizioni alla cavalla un par de balle in materiale plastico e relativa penzolante prolunga.
Praticamente ho la soluzione per tutto, a parte l'impotenza, per quella c'è la macelleria... e questo è quanto, esperienza acquisita in 30 anni di onesto lavoro.
E in questi 30 anni ho imparato a voler bene ai cavalli, somigliano molto agli umani, sono empatici e quando c'è un intesa , davvero speciali...ti leggono il pensiero.
Per tornare ad un generico stallone, anche a lui devo guidare il pisello a penetrare nella maniera giusta la campionessa, dopo aver unto creme agevolanti . che il movimento non sgualcisca il capitale inestimabile che io appunto tutto il giorno guido, controllo, agevolo e manovro.
Ma appena i nobili destrieri hanno finito, si passa ad un'altra posta di monta. E si ricomincia.
alla fine della giornata, stanco morto, torno a casa.
Mi stendo sul divano, chiudo gli occhi, e scorre nel mio schermo mentale una sfilata di cavalli arrapati, di piselli e di gnocche equine, mentre risuonano nelle mie orecchie nitriti di ogni genere.
Ma ogni mestiere se è fatto bene è onorevole e dignitoso, solamente… avrei preferito fare il pilota di formula uno piuttosto che pilotare m**chie di cavalli.
Cristina, dico a mia moglie, cosa c’è a cena? una bella bisteccona di cavallo!
Ascò, non ho molto appetito, mangio solo un po' di formaggio ed un bicchiere di vino!
Cosa danno alla tv? Una corsa di cavalli, altrimenti il palio di Siena in differita ma anche un filmone!…
Ah, il titolo? È un western famoso, Il cavaliere libero e solitario!
Penso che andrò subito a dormire, che anche domani sarà dura!
Ma alla fine, mi aggiusto il cuscino, mi assesto nella posizione giusta per me e prima di sprofondare nel sonno, non riesco a trattenere un orgoglioso sorriso di soddisfazione, io la dentro sono il migliore! 98% di percentuale di successo e tutti grandi campioni, merito del DNA dei cavalli certo, ma in parte anche mio.
N.d.A.
Il centro di riproduzione ippica di Chilivani è probabilmente il migliore al mondo, comunque in Italia l'eccellenza indiscussa.